• giugno 30, 2013

      Prime 2 settimane al “Drummers Collective” di New York

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      • by Marco Campagna
       
       
       
      Ciao a tutti!!
       
      Le prime due settimane al “drummers Collective” sono volate, ma allo stesso tempo sono state intensissime dato tutto il tempo passato a scuola tra lezioni di classe, lezioni private e studio individuale su drumset o pad.
       
       
      Il primo giorno (lunedì 17 giugno) dopo aver avuto un incontro con il direttore della scuola che ci ha spiegato in dettaglio il funzionamento del corso abbiamo avuto una “valutazione” di tutti gli iscritti per creare delle classi di 4 batteristi ciascuna, selezionati in base al livello di preparazione di ognuno: ho fatto il test con Peter Retzlaff e sono stato inserito nel gruppo avanzato.
      Dopo la formazione delle classi sono iniziate subito le lezioni di 2 ore ciascuna.
       
       
       
      Le lezioni del lunedì sono di “Jazz” e  di “Reading”:
       
      Jazz: il docente di Jazz è Peter Retzlaff, lo stesso che mi ha fatto la valutazione, e con lui in queste due settimane abbiamo conosciuto i più grandi esponenti del Jazz, abbiamo studiato i più comuni fill che si usano quando si suona Jazz e abbiamo anche curato (in maniera maniacale data l’importanza) il portamento e il suono dello swing sul ride.
       
      Reading: il docente di Lettura è Fred Klatz. Fred ci ha illustrato dei metodi molto particolari per allenare la lettura: delle tecniche innovative che consentono di abbassare drasticamente la percentuale di errore durante la lettura a prima vista. Ha anche scritto un metodo in proposito, di cui sono in possesso, che aiuta a “entrare” in questo nuovo tipo di lettura gradualmente.
       
       
       
      Le lezioni del martedì sono di “Rock” e di “Tecnica”:
       
      Rock: il docente di rock è marko djordjevic. Marko ci ha illustrato molti fill tipicamente rock e quindi basati principalmente su una dinamica alta e una velocità sostenuta, dandoci molti spunti per studiare anche incastri tra mani e piedi dando così vita a linear fill che in questo periodo sono molto “di moda” in ambito batteristico.
       
      Tecnica: il nostro docente di tecnica è Sato, batterista giapponese e con una eccellente preparazione alle spalle. Con lui abbiamo affrontato tantissimi esercizi per migliorare la velocità delle mani, la pulizia del suono e irrobustire l’indipendenza tra gli arti. Nel secondo incontro ci ha anche illustrato esercizi sulla poliritmia, sullo sviluppo delle ghost notes e sui paradiddle.
       
       
       
      Le lezioni del mercoledì sono di “Funk/R&B” e di “Carribean”:
       
      Funk/R&B: Il docente di Funk/R&B è Sato, lo stesso di tecnica: abbiamo approfondito le caratteristiche tipiche del genere e abbiamo affrontato lo studio di esercizi mirati a suonare in maniera ottimale ritmiche nello stile di Stevie Wonder & Co.
       
      Carribean: il docente di musica caraibica è Frank Katz. Con Frank, dopo aver studiato un po la storia di questo genere, abbiamo ascoltato molto i generi in questione e dopo ci siamo spostati sulla batteria cercando di suonare in stile Calypso, Soca, Reggae e Ska.
       
       
       
      Le lezioni del Giovedì sono di “Afro-Cuban” e di “Brazilian”:
       
      Afro-cuban: Vince Cherico è il docente di musica afro-cubana. In questa materia abbiamo avuto modo di studiare strumenti percussivi come bongo, congas, timbales, guiro, shaker e bells. Dopo aver appreso le tecniche base per suonare questi strumenti abbiamo provato a suonarli sopra generi come Cinquillo, Tumba Francesa, Rumba, Bata Drumming, Bembe, Habanera, Bolero, Tumbao, Son Montuno, ecc…tutto corredato con la inmancabile Clave!
       
      Brazilian: Il docente di musica brasiliana è Adriano Santos, batterista brasiliano con una grandissima esperienza nel genere del suo paese di appartenenza. Con Adriano abbiamo studiato una particolare tecnica per ottenere un suono di charleston che risulti funzionale al genere. Dopo un buon ascolto di vari artisti di punta brasiliani siamo passati allo studio della Samba e del Baiao con tutte le variazioni possibili di Tambourine per la samba e di zabumba per il baiao. Infine stiamo affrontando lo studio delle brushes (spazzole) e delle tecniche per suonare con queste particolari bacchette.
       
       
       
      Il venerdì è il giorno dedicato alla “sezione ritmica”:
       
      Sezione ritmica: In questo contesto abbiamo la avuto la possibilità di suonare con musicisti del calibro di Noriko Tomikawa (pianista), Sean Conly (bassista) e Frank Gravis (Bassista). Sotto la guida di Peter Retzlaff abbiamo jammato con loro, cercando di capire quale sia la giusta strada per una corretta improvvisazione e per creare una solida base ritmica in una band.
       
       
       
      Due settimane interessantissime dove ho avuto la fortuna di conoscere questi preparatissimi docenti da cui sto cercando di apprendere il più possibile per migliorare il mio bagaglio tecnico ed aumentare le conoscenze teoriche per la mia attività didattica.
       
      Adesso mi aspettano altre due settimane piene di doppi colpi, paradiddle, groove, indipendenza, lettura a prima vista e tanto altro….tra cui ogni tanto una partita alla Play station con i tanti amici conosciuti qui!!
       
      sono solo (o già) al giro di boa!
       
       
      Stay tuned!
       
      Marco

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      2 thoughts on “Prime 2 settimane al “Drummers Collective” di New York

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